L’acqua alcalina ha dei benefici? La ricerca scientifica dice di No

Si dice che…

Secondo alcuni l’acqua alcalina consente di drenare le tossine in maniera più efficace rispetto alla comune acqua di rubinetto, migliorando la salute e la forma fisica. L’acqua alcalina presenta un livello di pH maggiore rispetto all’acqua comune.

I fautori di questa teoria sostengono che sia in grado di neutralizzare l’acido nel sangue circolante, accelerare il metabolismo e consentire al corpo di assorbire meglio le sostanze nutritive.

Qualcuno sostiene perfino che contribuisca a prevenire le malattie e a rallentare il processo di invecchiamento.

Per verificare la fondatezza di tali affermazioni, è stata condotta un’indagine nella letteratura scientifica.

La ricerca è stata effettuata dal professor Girotti, Professore Associato di Chimica Analitica e docente del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie (http://www.unibo.it/docenti/stefano.girotti), direttore del Master universitario di II livello in “Analisi Chimiche e Chimico-Tossicologiche Forensi”.

Il professor Girotti ha pubblicato più di 230 articoli scientifici tra rassegne e monografie, capitoli di libri, articoli scientifici presentati su riviste internazionali e nazionali.

È divulgatore scientifico, impegnato quindi nell'attività di terza missione dell’università (accanto ai due obiettivi fondamentali della formazione e della ricerca, l'Università persegue una terza missione, opera cioè per favorire l'applicazione diretta, la valorizzazione e l'impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Società).

È anche socio del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) e socio di Altroconsumo.

La meta ricerca bibliografica è stata svolta in collaborazione con il Dott. Emanuele Morganti, PhD.

Una ricerca sulle prove scientifiche delle ricadute dell'acqua alcalina sulla salute umana è stata richiesta al Prof. Stefano Girotti del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie (FaBiT), Università di Bologna, con cui è attiva da numerosi anni una collaborazione riguardante ricerche scientifiche.

Non vi è alcun motivo di ritenere che l’acqua che si forma quando lo ione idrossido alcalino viene neutralizzato possa conservare caratteristiche speciali (benché inizialmente ne avesse) o che il sale disciolto, ottenuto dal processo di neutralizzazione, abbia proprietà speciali quando viene assorbito.

Il livello di alcalinità dell’acqua immessa rispetto all’acidità dell’acido gastrico e al pH correttamente bilanciato del sangue nel corpo è trascurabile.

Questo significa che l’effetto sul pH dell’organismo sarà praticamente nullo.

L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) non autorizza indicazioni sulla salute circa l’acqua alcalina poiché non sono basate su dati scientifici concreti [²].

[¹] L, Petraccia et al., Clinical Nutrition, 25, 377–385 (2006).
[²] Registro UE delle indicazioni nutrizionali e sulla salute:
http://ec.europa.eu/nuhclaims

In conclusione, al momento non esistono nella letteratura medica o scientifica standard prove attendibili a supporto delle affermazioni secondo cui l’acqua alcalina ha effetti o benefici sulla salute maggiori di quelli che si hanno bevendo acqua comune.

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